Empatia: essere nell’altro

empatia

L’empatia è la capacità di intendere a pieno lo stato d’animo dell’altro e permette non solo di andare verso l’altro, ma anche di portare questo nel proprio mondo.

E’ un’abilità sociale di fondamentale importanza e rappresenta uno degli strumenti di base di una comunicazione interpersonale efficace e gratificante. Si manifesta con l’ascolto attivo, che diventa empatico quando si è disposti ad uscire dai propri schemi mentali per considerare quelli dell’altro. Chi ascolta è attraversato dai sentimenti di chi parla, ma sa distinguerli dai propri; l’ascoltatore rimane se stesso e non proietta nell’altro sentimenti che non appartengono al suo mondo interiore. Infatti come afferma lo psicoterapeuta Carl Rogers, l’empatia è la capacità del terapeuta di vedere il vissuto del cliente come se fosse il cliente stesso. E’ importante che la condizione del “come se” non venga persa perché l’empatia è capacità di ascolto, di lettura delle emozioni altrui ma non di identificazione del terapeuta con il cliente. Comunicare l’empatia è molto importante, perché genera quel senso di riconoscimento della propria esperienza che fa sentire l’altro alleviato dalla solitudine esistenziale. L’empatia produce dei cambiamenti e porta ad una maggiore auto accettazione. 

Oggi, grazie alle innumerevoli ricerche sulle emozioni nell’ambito delle neuroscienze ed alla scoperta dei neuroni specchio, l’empatia è entrata a far parte di quel corredo genetico che appartiene ad ogni essere umano. Osservare un uomo che urla e si strugge di dolore non susciterà nemmeno negli esseri più sadici una sensazione di piacere o divertimento; al contrario un noto esperimento provò come davanti un uomo che piange o che ride si aveva un pattern motorio speculare anche nell’osservatore, che riproponeva il coinvolgimento dello stesso muscolo.

Quando i neuroni specchio si attivano specificano direttamente lo scopo dell’emozione altrui: l’osservatore comprende l’altro proprio grazie alla condivisione di un medesimo meccanismo neurale che consente una conoscenza implicita del proprio corpo. Alla luce di ciò, la relazione empatica con gli altri soggetti risulta essere costitutiva e interattiva, strettamente legata al sistema senso-motorio. 

L’empatia apre una porta che permette all’individuo di aprirsi alla realtà, non come oggettività impersonale o meccanismo incontrollabile, ma nella forma della “risposta”, del coinvolgimento emotivo e cognitivo nei confronti di esseri che soffrono e gioiscono.

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